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BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

23/05/2007  

C'è stato un tempo in cui mettevo da parte i pensieri in avanzo per utilizzarli più avanti, quando ce ne sarebbe stato bisogno [gestione economica dell'ispirazione].
Li ho trovati oggi
e li posto così come sono, senza soluzione di continuità.
Senza, questo blog non potrebbe essere considerato concluso...

 

Scrivere senza preoccuparsi di chi legge.
Vivere senza preoccuparsi di chi viene ferito.
Godere senza preoccuparsi delle conseguenze.

 

Vendo sensibilità al miglior offerente.
Utile con donne, bambini ed animali,
in ottimo stato sebbene usata,
versione unisex, della migliore qualità.

 

Si dice che qualunque cosa uno faccia, ci sarà sempre qualcun altro che sa farla meglio.
Può anche essere vero, ma risalendo fino alla cima prima o poi si raggiungerà la punta: qualcuno che sa fare qualcosa meglio di tutti (d'altra parte la popolazione della terra è un numero finito).
E allora cosa dovrebbe impedirmi di essere o diventare quel qualcuno?

 

Più che uno striptease
preferisco una danza dei sette veli...

 

Questo blog NON è a mia immagine e somiglianza.
Io sono molto più stronzo di così.
E, in genere, anche più cattivo.

 

A leggere in giro ti trovi circondato da streghe, vampiri, angeli più o meno caduti.
A leggere in giro noti come sia cambiato il costume, adesso è molto più "in" dichiararsi dannati, oscuri, notturni.
A leggere in giro pensi che forse hai capito perchè è così difficile trovare una persona normale.
Poi pensi a quel che vedi normalmente per strada.
Bambine di dieci anni truccate come bambole gonfiabili, ed altrettanto gonfie.
Anziane signore truccate come bambole gonfiabili. sgonfie.
E tutto un gran parlare di chi sei e cosa fai e quanto sei bravo a farlo.
E di nuovo pensi che forse hai capito perchè è così difficile trovare una persona normale.
Ma tanto lo sai perchè. è tutto un problema di appartenenza, di accettazione. un problema di catalogazione. che se non sei vestito e non ti comporti in un certo modo io come faccio a sapere come mi devo comportare con te, cosa devo pensare, se devo parlarti o no?
Quando vedo un gruppo di persone tutte vestite uguali, stesso taglio di capelli, stesso modo di parlare, una frase si fa strada nella mia mente.
Benvenuti alla fiera del precotto.

 

E pensi a quanti modi esistono per fare male ad una persona. e pensi a quelli che hai sempre scelto. al tuo dare sapendo che toglierai. al tuo avere sapendo che non vorrai più. ma hai sempre pensato che fosse meglio di non dare e di non avere. che fosse più onesto iniziare e finire piuttosto che non iniziare affatto. o forse è solo più comodo. forse è solo che sai di poterlo fare, che il vuoto della solitudine non ti fa più paura da un pezzo [ormai ci sei quasi abituato]. che l'idea di rischiare di rimanere da solo ti lascia atterrito ma non abbastanza da farti dire "mi accontento".
Sai che l'idea di stare male non ti ha mai impedito di vivere i tuoi sentimenti fino a restarne bruciato [e tante volte, tante, ma non abbastanza].

 

Ho pensato di averle sentite tutte quando ho conosciuto un tipo che viene definito una mente.
Si dichiara cultore dei porno prodotti negli anni '70.
Diceva qualcuno
a ciascuno il suo.

 

Tra angeli più o meno caduti,
dark ladies,
vampiri,
streghe,
inizio a chiedermi che fine abbiano fatto le persone.

 

Tempo fa mi chiesero di scegliere un oggetto che mi rappresentasse.
Scelsi un foglio di carta. un foglio di carta vagante. un foglio che nessuno leggeva.
Adesso non è più così. ho scoperto di essere un foglio che non vuole essere letto.
Sono cose che ti cambiano la vita.

 

C'è chi pensa che si ami solo una volta nella vita, e finalmente ho capito che ha un senso. perchè bisogna essere proprio scemi per innamorarsi una seconda volta, e una terza. perchè dopo che il primo fallimento ti ha lasciato distrutto per terra bisogna trovare qualcosa di molto più forte per cascarci di nuovo. e poi è sempre peggio. magari arrivi ad un punto che niente può farti decidere di rischiare ancora. in ogni caso finisce che ogni volta che ti innamori è l'unica volta che lo sei stato, perchè prima non è mai stato così forte. e tutto sommato è una cosa bella. perchè ogni volta sarà il massimo che si sia mai avuto.

 

Parafrasando
non puoi sparare due volte lo stesso proiettile.

 

La vita dovrebbe essere vissuta con lo spirito delle Olimpiadi.
L'importante
è partecipare.

 

Sono in molti a sostenere che il blog sia un moderno diario.
Stronzate.
Un vero diario non è fatto per essere letto, per essere sbirciato dagli occhi indiscreti degli occasionali passanti.
Un blog è una vetrina dell'ego, un modo come un altro per dire "visto? esiste davvero qualcuno che è interessato a quello che sono!".
Un blog è uno spot pubblicitario di una parte di noi, anche quando quella parte non è nemmeno in vendita.
Un blog è un modo per avvicinare gente che difficilmente incontri per strada, una calamita relazionale.
Eppure è anche un mezzo di espressione di cose che difficilmente potrebbero arrivare al pubblico, è un posto dove non c'è bisogno di fingere a tutti i costi per essere accettati, è un luogo di assoluta libertà e sincerità.
Un blog è una lama. Puoi usarlo come arma, puoi usarlo per nutrirti o, come un bisturi, per guarire o essere guarito.
Dipende tutto dall'uso che scegliamo di farne.

 

Ci sono eventi, luoghi, incontri, momenti,
che creano una stupefacente bolla al di fuori della normale realtà.
E quando questo avviene tutto diventa pericoloso, instabile, irreale.
Puoi farti fregare credendo che quella bolla sia eterna ed immutabile [e stai certo che ti scoppierà in faccia nel momento peggiore];
puoi farla scoppiare con un dito [e perdere la sua incantevole bellezza];
oppure puoi aspettare,
sorridere
e stare a guardare.

 

C'è un fiotto di parole che mi sgorga dal petto ed io sono qui
indeciso tra il lasciarmi dissanguare
o fermarlo ed esplodere.

 

Passi più di un quarto di secolo ad affannarti dietro ad amori, relazioni, progetti, iniziative, teorie
e non cavi un ragno dal buco.
Ottieni segatura e solitudine.
Allora cambi le strategie e ritratti le posizioni, affini la mira e selezioni i bersagli
ma non cambia niente.
Ti fermi e aspetti, sperando che una preda volenterosa si faccia avanti di sua sponte e tu possa solo allungare la mano ed afferrarla.
Ma naturalmente niente passa.
E poi d'un tratto ti accorgi di quanto è inutile star li ad affannarsi, a cercare soluzioni a problemi che non sono neanche tali, a trovare un posto dove posto per te non ce n'è mai stato.
E semplicemente cammini,
guardando quello che c'è da guardare, prendendo quello che c'è da prendere, trovando quello che c'è da trovare e perdendo quello che c'è da perdere.

 

E canti,
come non hai mai cantato per nessuno prima,
con cuore ed anima e anche altro.
E canti canzoni che conosci bene,
canzoni che senti dentro.
Mentre il petto vibra insieme alle note
battuta dopo battuta.
E sorridi,
perchè canti per una sola persona
mentre il resto del mondo rimane fuori dalla porta.

 

Chi non si vuole mai raccontare,
chi vorrebbe ma nessuno ascolta
e chi si racconta ma nessuno capisce.
Insomma,
c'è sempre un motivo per lamentarsi...

 

"Ciò che il bruco chiama fine del mondo,
il resto del mondo chiama farfalla".
Vero.
Perchè dimentichiamo che bruco e farfalla
sono fatti della stessa materia.

 

Ma perchè ogni volta che accendo la televisione
trovo un programma con l'indicazione dei giorni trascorsi?

 

L'amore è una cosa complicata,
i problemi in amore sono anche peggio.
C'è chi li affronta di petto e rischia di mandare tutto in frantumi per eccesso di irruenza.
C'è chi tace ed annuisce
facendo spegnere il rapporto in una nuvola di abulia.
C'è chi discute stando troppo attento ad avere ragione.
E poi ci sono pochi eletti che hanno trovato il loro equilibrio e
in un modo o nell'altro
i problemi riescono a risolverli.
Ma non mi hanno comunicato come facciano...

 

Alcune persone passano buona parte della loro esistenza a lamentarsi di ciò che non hanno.
E alla fine,
quando potrebbero,
scelgono di non avere.
Perchè la felicità fa paura.

 

Ci pensavo mentre facevo la fila alle poste sotto casa.
Pensavo che la vita in fondo è fatta di attese.
Attesa di persone, cose, emozioni, situazioni, possibilità.
La differenza sta tutta in cosa facciamo durante l'attesa.
Se semplicemente attendiamo.
Se mentre attendiamo una cosa ne facciamo un'altra.
Se mentre attendiamo una cosa e ne facciamo un'altra siamo anche capaci di metterci in grado di facilitare l'arrivo di ciò che attendiamo.
La differenza sta tutta in cosa facciamo durante l'attesa.
Perchè quando l'attesa finisce bisogna essere preparati.
Oppure rassegnarsi ad attendere ancora, sperando che ci sia una seconda possibilità.

 

Ho detto ti amo a più persone di quante me lo abbiano detto.
Ed è male.
Ho detto ti amo quando non era ancora un traguardo ma un percorso.
Ed è male.
Ho detto ti amo quando sentivo di doverlo dire.
Ed è bene.
O forse no.

 

Hai troppa fretta, ragazzo, troppa fretta.
Pesa le parole e non ascoltare le emozioni.
Pondera le sensazioni e non emettere giudizi.
Hai troppa fretta, ragazzo troppa fretta.
Ma di sicuro nessuno può negare che tu abbia vissuto.

 

Amore è
non dover mai chiedere "quanto ti devo?".

 

Mi concederò delle pause e dei cali qualitativi,
Credo di potermelo permettere, questo lusso.

 

Hai paura del buio?
Spara.

 

Continuo a provare lo stesso fastidio verso chi tratta il suo passato come un'auto usata
e gli attribuisce lo stesso valore: zero.

 

Sparinelblues

 

Credo ci siano distanze che una volta annullate non crescono più.

 

E poi perchè dovrei ballare questo ritmo che neanche mi piace?

 

- Non puoi scrivere meglio di così?
- Certo.
- E perchè non lo fai?
- Perchè non è ancora il momento di farlo.

 

Fammi danzare al ritmo della tua musica triste.

 

E mentre lei ancheggiava davanti alla mia auto immobile
senza degnarmi di uno sguardo [data la sua superiore bellezza capace di arrestare il moto]
due parole mi vennero alle labbra:
Passa, bruttona...


Proiettile esploso alle 20:31 | commenti (6)


03/07/2006  

Questo è un addio.
Perchè, nonostante quello che pensano gli americani,
serve una fine perchè qualcosa abbia un significato.

Non è una fine motivata da una fuga, come ne ho viste tante in questi due anni abbondanti.
Non è una fine improvvisa, dopotutto. ci penso già da un pò.
Per farla breve non è una fine motivata da qualche cambiamento, è la semplice fine di qualcosa che non era stato concepito per durare.

Il blog rimane, almeno per adesso. semplicemente non verrà più aggiornato.
E non posso garantire che l'indirizzo di posta che uso per il blog rimarrà attivo in eterno, perciò se avete qualcosa da dirmi sarà meglio che facciate in fretta o taciate per sempre...

Devo dire che è stato divertente scrivere su questa pagina virtuale, nelle sue diverse incarnazioni. in principio era tutto nero, chissà se qualcuno lo ricorda ancora.
E' stato divertente conoscere alcune di voi [solo un uomo in quasi tre anni], è stato divertente condividere pezzi di vita reale con qualche [s]fortunata.
E' stato interessante litigare, discutere, sognare alle volte.
Ma più di tutto mi è piaciuto osservare quanto è facile fraintendere chi si esprime volutamente in maniera ambigua. è stato divertente scoprire come la totalità delle persone passate di qui hanno un'immagine di me assolutamente lontana dalla realtà. perchè alla fine di me, qui, c'è solo quello che si riesce a leggere tra le righe, e solo quando si ha un punto di partenza.
Ma d'altra parte ho sempre detestato la monotonia dei blog fatti per parlare delle persone che li scrivono [modello "ma ora basta parlare di me, parliamo di ciò che tu pensi di me"].
E' stato divertente recitare la parte del guru, io che sono la negazione della sagezza.
E' stato istruttivo imparare come le persone sono tutte meravigliose in qualche modo, e detestabili in qualche altro.
Durante questi due anni e un pezzo sono passate di qui molte persone [sarei arrivato volentieri a 50 mila contatti prima di chiudere, ma la pazienza non è mai stata il mio forte...] e con molte ho scambiato almeno due parole. alcune le ho allontanate, altre le ho lasciate allontanare. un paio hanno deciso di allontanarsi nonostante tutto.

Ma adesso è arrivato il momento di concludere. per una volta voglio recitare fino in fondo la parte del saggio e lasciarvi un'ultima verità.
Cercate di essere determinati e sinceri, se volete vivere sereni.
Io prometto di provarci.

Ci si vede dall'altro lato del monitor...
Steve


Proiettile esploso alle 23:06 | commenti (10)


23/06/2006  

Quelle che non ti possono parlare perchè il loro ragazzo non vuole...
Quelle che non ti vogliono parlare perchè sei stato stronzo...
Quelle che credevano, e invece no...
Quelle che avrebbero voluto ma non hanno fatto...
Quelle che avrebbero potuto ma non hanno saputo volere...
Quelle che avrebbero potuto ma non gliene fregava niente...
Quelle che hanno fatto, ma non gliene fregava niente lo stesso...
Quelle che si è provato ma proprio non era il caso...
Quelle che sei sparito ma non ti hanno mai cercato...
Quelle che ancora cercano vendetta...

Sono davvero poche le persone con le idee chiare
e la determinazione per realizzarle.


Proiettile esploso alle 18:54 | commenti (2)


17/06/2006  

Benvenuti, ladri di saggezze altrui,
spazzini di pensieri,
collezionisti di aforismi.

Benvenuti a voi,
che riempite le vostre dimore
di ritagli dell'altrui grandezza,
che spacciate l'utilizzo sconsiderato delle opere altrui
per la diffusione del loro pensiero.

Benvenuti a voi tutti,
maestri del copia e incolla,
che vivete di frasi rubate,
di versi fuori contesto,
di citazioni selvagge,
benvenuti!

Sentitevi a casa in questo luogo che raccoglie il risuonare dei concetti raccolti nell'etere
e li assembla in una nuova forma, solo leggermente diversa da quella iniziale.
Sentitevi a casa leggendo quello che già sapete
ma non vi siete mai detti
o che forse preferite sentirvi dire da altri.

Benvenuti a voi,
che quando scrivete senza copiare
riuscite solo a mettere in fila carattere dopo carattere,
senza mai riuscire ad esprimere una sola emozione che sia realmente vostra.

Siate i benvenuti, quindi, in questo posto poco accogliente
scarno,
essenziale.

E,
per piacere,
non prendete più di quello che avete portato.


Proiettile esploso alle 13:48 | commenti


15/06/2006  

Basta un movimento impercettibile
e ottieni un completo cambiamento della prospettiva.


Proiettile esploso alle 09:21 | commenti (1)


08/06/2006  

E comunque
si,
avete il permesso di commentare.
Sempre che abbiate qualcosa di intelligente da aggiungere.
Altrimenti, meglio tacere e mantenere il dubbio.


Proiettile esploso alle 10:22 | commenti


06/06/2006  

Serenità è quando in mezzo al frastuono assordante
la tua mente mantiene il silenzio.


Proiettile esploso alle 10:19 | commenti


05/06/2006  

Che poi la vita non è che sia esattamente la stessa storia che ci hanno raccontato per anni...

Proiettile esploso alle 10:05 | commenti


30/05/2006  

Come volevasi dimostrare.

Proiettile esploso alle 08:41 | commenti (1)


28/05/2006  

E se anche oggi verrà confermato il trend delle ultime elezioni
avrò un motivo in più per andarmene da questo posto senza troppi rimpianti.

Proiettile esploso alle 12:27 | commenti